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martedì, settembre 01, 2009
Insubria Radio Club: Attivazione Chiesetta di San Biagio in Cittiglio (VA)
Domenica abbiamo attivato la chiesetta di S. Biagio valida per il Diploma Abbazie Italiane Ref. LB-0236 e per il Diploma Regio Inubrica Ref. I-003.
Naturalmente non poteva mancare la "motivazione" culinara. Infatti domenica si è celebrata la tradizionale Gnoccata di S. Biagio.
Questa attivazione è stata dedicata a Giovanni I1UJX recentemente scomparso.
Ecco un breve video clip della giornata.
Naturalmente non poteva mancare la "motivazione" culinara. Infatti domenica si è celebrata la tradizionale Gnoccata di S. Biagio.
Questa attivazione è stata dedicata a Giovanni I1UJX recentemente scomparso.
Ecco un breve video clip della giornata.
giovedì, dicembre 11, 2008
Ristorante Italo-svizzero
Durante l’ultimo weekend in montagna abbiamo voluto provare un ristorante che ci incuriosiva per il suo nome “Ristorante Italo Svizzero”.
Dal nome pensavamo di poter gustare qualche piatto tipico svizzero (tipo Rosti e Spatzle), invece nulla di tutto ciò.
In realtà però ci è stato spiegato dai proprietari (molto gentili e disponibili) che su richiesta preparano anche questi piatti.
Vabbè… allora abbiamo ripiegato su:Dal nome pensavamo di poter gustare qualche piatto tipico svizzero (tipo Rosti e Spatzle), invece nulla di tutto ciò.
In realtà però ci è stato spiegato dai proprietari (molto gentili e disponibili) che su richiesta preparano anche questi piatti.
- Pappardelle di castagne alla boscaiola
- Pizzoccheri neri
- Controfiletto alla chiavennasca
- Filetto di maiale in salsa di ginepro.
Tutto molto buono e fatto al momento.
A mio modesto parere il maiale in salsa di ginepro era insuperabile. Ottimo.
Se vi capita di passare da quelle parti…. Fate una sosta!

Ristorante Italo-Svizzero
Via centro, 56
San Giacomo Filippo (SO)
Tel/fax 0343 37435
mercoledì, marzo 12, 2008
Gnocco fritto e sua sorella
Finalmente dopo tanto tempo che ne parlavamo… siamo riusciti ad andare a Gossolengo (PC) per mangiare il famoso gnocco fritto (o torta fritta come dicono i piacentini).
Il menù del ristorante “Vecchia Pergola” era così composto:
Antipasto: Gnocco Fritto con salumi e formaggi piacentini.
Primi: Pisarei e fasò (gnocchetti con un sugo di fagioli, gustosissimi!!!), Tortelloni ricotta e spinaci, Tagliolini alla rustica (panna, pomodoro, pancetta, salsiccia e piselli… eccezionali!!!).
Secondi: Costolette d’agnello, Stracotto d’asina con polenta
Dolci: un assaggio di diverse torte tutte fatte in casa. Buonissime!
Caffè e ammazza caffè.
Vino: Gotturnio
Insomma, una bella magnata!!!
Poi per smaltire un po’ abbiamo fatto un giretto a Castell’Arquato.
martedì, gennaio 29, 2008
Senyor Parellada
Riordinare le varie ricevute della trasferta a Barcellona mi da l'occasione di ripercorrere mentalmente i locali visitati, in particolare i ristoranti dove ho cenato.
Senza dubbio uno che merita di essere citato (e consigliato!) per il buon rapporto qualità/prezzo è Senyor Parellada.

E' la terza volta che ci vado (la prima volta è stato nel 2005) e ogni cena è la riconferma della buona qualità, unita all'innovazione gastronomica che questo ristorante sa dare, rinnovandosi dal 1771.
I piatti forti sono l'anatra ai fichi e l'arroz Parellado (una paella un po' innovativa).

Appartiene alla famiglia Parellada, storica casata di ristoratori Catalani, propietaria anche di un altro ristorante niente male, il 7 portes. Anche qua la qualità è ottima... un po' meno competitiva la cuenta!
Senza dubbio uno che merita di essere citato (e consigliato!) per il buon rapporto qualità/prezzo è Senyor Parellada.

E' la terza volta che ci vado (la prima volta è stato nel 2005) e ogni cena è la riconferma della buona qualità, unita all'innovazione gastronomica che questo ristorante sa dare, rinnovandosi dal 1771.
I piatti forti sono l'anatra ai fichi e l'arroz Parellado (una paella un po' innovativa).

Appartiene alla famiglia Parellada, storica casata di ristoratori Catalani, propietaria anche di un altro ristorante niente male, il 7 portes. Anche qua la qualità è ottima... un po' meno competitiva la cuenta!
venerdì, gennaio 25, 2008
Jabugo che passione
Questo è l'ingresso del coloratissimo mercato della Boqueria dove ho comprato il mio souvenir spagnolo preferito: lo Jamòn de Jabugo.
Questo prosciutto viene fatto con la carne del maiale nero, nutrito esclusivamente con ghiande.
E' un po' caro (95 €/Kg) ma ogni tanto devo togliermi lo sfizio!!!
La Rambla:
La placa Reial:
sabato, settembre 01, 2007
Pizzoccheri
Assolutamente non poteva mancare una sana mangiata di pizzoccheri.
E il ristorante Osteria Vegia di Madesimo è sempre una certezza!
Altra certezza è la pizzeria Bunker 2 di Campodolcino!!!
Ora purtroppo è quasi ora di tornare a casa.
Stiamo preparando un piatto di pasta e poi ci metteremo in marcia nel primo pomeriggo... giusto per evitare il traffico dei rientri domenicali.
Ehh già.... le vancaze estive sono proprio finite... e da Lunedì si ricomincia.
Vabbè... cerchiamo di essere positivi... verso fine settembre faremo di sicuro un weekend al mare in occasione dell'Air Show ligure. Consoliamoci!
domenica, novembre 19, 2006
Una serata alla Cascina Caremma
Ormai è proprio vero: ci si vede...solo per mangiare. Sembra essere l'unica motivazione che ci fa schiodare dalle nostre comode poltrone. Però... è sempre bello potersi ritrovare con le gambe sotto al tavolo e scambiare 4 chiacchere.

Appena scesi dall'auto siamo stati accolti da un "simpatico" profumino, ed avvicinandoci alla cascina abbiamo scoperto che proveniva dai porcili....in bella vista. I maiali dormivano già tutti!
L'esterno della cascina è molto grazioso, ed il recupero architettonico è stato fatto mantenendo l'antico stile rurale. Visitando il sito web si può scopripre che l'agriturismo ospita anche una SPA, ma essendoci stati di sera, non abbiamo potuto vedere più di tanto.
Il menu comprendeva molti antipasti....mi pare 10 tra cui segnalo l'ottimo sanguinaccio. Anche la crema di lardo non era male, forse solo un po' troppo dolce per i miei gusti.
Buoni e abbondanti i primi piatti....il risotto era eccezionale....

un po' meno i secondi....sia in quantità che in qualità, ma insomma...è un dato di fatto che quando si è belli satolli si apprezza di meno.
Sicuramente, nonostante la sazietà, abbiamo apprezzato il dolce: una montagna di meringhe inondate da cioccolato caldo.

Ah...dimenticavo....il conto: 30€ comprese bevande caffè e ammazza caffè.
Siamo stati alla Cascina Caremma, un piacevole agriturismo dove poter gustare qualche specialità contadina, cucinata come si faceva una volta.
L'esterno della cascina è molto grazioso, ed il recupero architettonico è stato fatto mantenendo l'antico stile rurale. Visitando il sito web si può scopripre che l'agriturismo ospita anche una SPA, ma essendoci stati di sera, non abbiamo potuto vedere più di tanto.
Il menu comprendeva molti antipasti....mi pare 10 tra cui segnalo l'ottimo sanguinaccio. Anche la crema di lardo non era male, forse solo un po' troppo dolce per i miei gusti.
Buoni e abbondanti i primi piatti....il risotto era eccezionale....
un po' meno i secondi....sia in quantità che in qualità, ma insomma...è un dato di fatto che quando si è belli satolli si apprezza di meno.
Sicuramente, nonostante la sazietà, abbiamo apprezzato il dolce: una montagna di meringhe inondate da cioccolato caldo.
Ah...dimenticavo....il conto: 30€ comprese bevande caffè e ammazza caffè.
lunedì, novembre 13, 2006
Vorrei potesse non finire mai...
Questa sera abbiamo assaggiato un vino salentino, il negroamaro.
Siamo tornati all'enoteca i.Malnat visto che la volta precedente ci siamo trovati molto bene.
Anche oggi l'accoglienza del padrone di casa è stata molto cordiale, nella sua cantina ci si sente subito a proprio agio. L'atmosfera di un locale molto dipende dalla simpatia del gestore. Di sicuro i. Malnat non è uno di quei posti dove camerieri musoni prendono le ordinazioni come se fosse per farti un favore.
Il Negroamaro è un vitigno rosso coltivato quasi esclusivamente in Puglia, in modo particolare nel Salento.

L'origine del nome non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in Latino e maru in Greco antico.
E' uno dei principali vitigni dell'Italia Meridionale. Deve il suo nome a questo vitigno il gruppo musicale dei Negramaro.
Ora capiamo un po meglio dove trova l'ispirazione il gruppo. Dopo una bottiglia di Negroamaro (14% vol.) si possono scrivere delle ottime canzoni!
Per concludere non poteva mancare il solito piatto misto di salumi. Ottimo il guanciale affumicato.
Siamo tornati all'enoteca i.Malnat visto che la volta precedente ci siamo trovati molto bene.
Anche oggi l'accoglienza del padrone di casa è stata molto cordiale, nella sua cantina ci si sente subito a proprio agio. L'atmosfera di un locale molto dipende dalla simpatia del gestore. Di sicuro i. Malnat non è uno di quei posti dove camerieri musoni prendono le ordinazioni come se fosse per farti un favore.
Il Negroamaro è un vitigno rosso coltivato quasi esclusivamente in Puglia, in modo particolare nel Salento.
L'origine del nome non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in Latino e maru in Greco antico.
E' uno dei principali vitigni dell'Italia Meridionale. Deve il suo nome a questo vitigno il gruppo musicale dei Negramaro.
Ora capiamo un po meglio dove trova l'ispirazione il gruppo. Dopo una bottiglia di Negroamaro (14% vol.) si possono scrivere delle ottime canzoni!
Per concludere non poteva mancare il solito piatto misto di salumi. Ottimo il guanciale affumicato.
Andrea & Andrea
lunedì, novembre 06, 2006
Enotour "Sicilia"
Eccoci alla seconda tappa del nostro Enotour.
Durante la prima tappa, siamo stati alla Cantina di Manuela dove abbiamo chiaccherato sorseggiando un dolcetto d'alba accompagnato da un tagliere misto di salumi e formaggi.
Questa sera invece siamo stati in una nuova (aperta da aprile) Enoteca con cucina: "i.Malnat".
Durante la prima tappa, siamo stati alla Cantina di Manuela dove abbiamo chiaccherato sorseggiando un dolcetto d'alba accompagnato da un tagliere misto di salumi e formaggi.
Questa sera invece siamo stati in una nuova (aperta da aprile) Enoteca con cucina: "i.Malnat".
Gradevole il locale, stile rustico, atmosfera calda e sapientemente arredato, con passione, dal padrone di casa.
Le nostre ciance sono state accompagnate da un ottimo nero d'Avola d'Almerita - L'Amùri -.
Un nero d'Avola innovativo da Tasca d'Almerita. Colore rosso rubino intenso, sentori di piccoli frutti rossi, more, gelsi, ciliegia, confettura d'amarena e vaniglia al naso. In bocca è morbido con tannini eleganti e un gradevole retrogusto dolce e morbido.
Un nero d'Avola innovativo da Tasca d'Almerita. Colore rosso rubino intenso, sentori di piccoli frutti rossi, more, gelsi, ciliegia, confettura d'amarena e vaniglia al naso. In bocca è morbido con tannini eleganti e un gradevole retrogusto dolce e morbido.
L'arrivo del tagliere è stato accompagnato da un preciso commento sulle origini dei prodotti e dall'indicazione rigorosa dell'ordine in cui assaggiare i prodotti, già disposti in sequenza, per facilitare il compito di noi degustatori con l'acquolina alla bocca.
Veramente un buon locale, dove sicuramente torneremo anche per assaggiare la "promettente" cucina.
Andrea & Andrea
giovedì, ottobre 26, 2006
Fiera del tartufo bianco di Alba
Anche quest'anno non poteva mancare la consueta visita enogastronomica ad Alba, in occasione della fiera del tartufo bianco. Come sempre abbiamo fatto provviste per l'inverno (anche se in realtà tutte queste leccornie dureranno nelle dispense pochi gorni!)Quest'anno siamo tornati a casa con: tartufo, castelmagno, concentrato di bagna cauda, peperoni, salame al tartufo, al barolo e di cinghiale, mele renette, vino barbera (vinto ad un gioco medioevale), assortimento di tartufi dolci. Naturalmente prima di tornare a casa.... ci siamo anche abbuffati alla locanda Bricco del Conte. Non male, anche se sinceramente lo preferivo con la vecchia gestione.
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