domenica, gennaio 18, 2009

Restiamo umani



Leggo questo racconto e rabbrividisco.
Mi stupisco come questa strage stia passando inosservata, abitudine o indifferenza?
Quelli che speravano nel buon Obama devono ricredersi. Gli Stati Uniti continuano a fornire armi agli Israeliani e il mondo sta guardare.

"Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola" mi dice Jamal, chirurgo dell'ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. "Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l'ultimo miagolio soffocato." Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua "Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell'opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste..." il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. "Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati."

Secondo l'agenzia di stampa Ma'an, e la Reuters conferma, gli Stati Uniti stanno per rifornire di 300 tonnellate di armi Israele, tramite due navi cargo in partenza dalla Grecia. Armi e una grande quantità di esplosivo e detonatori, tutto il necessario per spianare la Striscia da migliaia delle sue abitazioni

Tratto da http://guerrillaradio.iobloggo.com/

venerdì, dicembre 12, 2008

giovedì, dicembre 11, 2008

Ristorante Italo-svizzero

Durante l’ultimo weekend in montagna abbiamo voluto provare un ristorante che ci incuriosiva per il suo nome “Ristorante Italo Svizzero”.
Dal nome pensavamo di poter gustare qualche piatto tipico svizzero (tipo Rosti e Spatzle), invece nulla di tutto ciò.
In realtà però ci è stato spiegato dai proprietari (molto gentili e disponibili) che su richiesta preparano anche questi piatti.
Vabbè… allora abbiamo ripiegato su:
- Pappardelle di castagne alla boscaiola
- Pizzoccheri neri
- Controfiletto alla chiavennasca
- Filetto di maiale in salsa di ginepro.

Tutto molto buono e fatto al momento.
A mio modesto parere il maiale in salsa di ginepro era insuperabile. Ottimo.

Se vi capita di passare da quelle parti…. Fate una sosta!



Ristorante Italo-Svizzero
Via centro, 56
San Giacomo Filippo (SO)

Tel/fax 0343 37435

lunedì, dicembre 01, 2008

They could not take your pride

Pride (In the name of Love) è una delle mie opere d'arte preferite.
Ho sentito diverse versioni, ma nessuna fin'ora ha eguagliato quella originale degli U2.
Oggi ho dovuto ricredermi. Questa versione fa venire i brividi, forse anche per merito del video.
Lui è John Legend.

lunedì, novembre 24, 2008

Neve

Come da previsione.... ecco la neve.
E pensare che ieri il paesaggio era questo:




Questa mattina invece ci siamo svegliati così:



giovedì, novembre 13, 2008

Tra palmare e portatile c'è.....

Alla fine ho deciso di comprarlo.
E' il giusto compromesso tra pc portatile e palmare, leggero, piccolo e soprattutto usabile.
Ho così venduto su ebay un portatile che mi avanzava ed aggiungendo qualcosa al ricavato ho comprato questo gioiellino.
(Notare le dimensioni a confronto con la penna.)

E' un ASUS Eeepc 900HD 1GB di Ram e 160 di HD, webcam integrata e Win XP.
Pesa solo 1,1 Kg. La versione senza HD pesa anche meno, ma naturalmente ha meno capacità (mi pare 16 GB su flash). Ho optato per questa versione perchè mi serve un po' di spazio su HD.


Sono proprio soddisfatto....

sabato, novembre 01, 2008

Risotto al foie gras

Era da un po' di tempo che ci pensavamo, cosi' oggi, vista la giornata uggiosa, abbiamo aperto il Foie Gras (d'Oca!) che avevamo preso a Strasburgo


Ed abbiamo preparato un ottimo risottino:


Naturalmente accompagnato da un vino francese: Pinot Noir d'Alsazia

Non sapevo che in Italia fosse vietata la produzione del Foie Gras. In effetti non credo sia piacevole per le povere oche essere ingozzate fino quasi all'esplosione del fegato!!!

domenica, ottobre 19, 2008

Un aiuto per il Mozambico

Pubblico una richiesta arrivata da un amico radioamatore.



La Piccola Famiglia della Resurrezione è una comunità monastica nata a Gerusalemme sul Monte Sion nel 1978 e fondata dall’Abbà Orfeo. La sede principale della Famiglia è posta a Velleripa, sopra Linaro, nell’Appennino a sud di Cesena. Ma hanno sedi in Israele, India e Mozambico.

Un amico comune mi ha fatto incontrare ieri l’Abbà Orfeo perché dopo molti sforzi sono riusciti ad acquistare e ad installare una stazione radio in Mozambico. Un monaco ha già ottenuto l’autorizzazione generale italiana e l’ha convertita in una locale ( Call-Sign: C93FV). La stazione di per sé è funzionante, anche se con l’ausilio di batterie e pannelli foto-voltaici. Essa è l’unica (leggete bene: l’UNICA) possibilità di comunicare, poiché in quella zona dell’Africa, dove ha sede il loro monastero non arrivano linee elettriche o linee telefoniche e per usare il cellulare bisogna andare in cima ad un monte che è nelle vicinanze (e non si è nemmeno sicuri di avere la linea dopo la “passeggiata”) Di internet ovviamente non se ne parla nemmeno.

Mi è stato raccontato di un OM ligure che ha collegato la stazione in Mozambico ed ha avvertito la sede di Valleripa che in laggiù avevano avuto la visita dei ladri.
Ma al momento l’Abbà Orfeo può “provare” solo ad ascoltare i suoi figli spirituali che trasmettono in 20 metri con una radio militare e un pezzo di filo che vola fuori dalla finestra (nella foto).

Così è nata l’idea di ricorrere all’aiuto dei radioamatori. Sono infatti a chiedervi se avete delle apparecchiature che non usate e che avreste piacere di donare ai monaci ed alle monache di questa comunità. Serve tutto, a cominciare da un piccolo traliccio da ancorare al muro della casa (a Valleripa soffia forte il vento), al rotore, alla radio, all’alimentatore, l’antenna c’è anche se ha bisogno di parecchia manutenzione.
Alcuni monaci e monache stanno iniziando a prepararsi per l’esame da radioamatore ed alcuni amici si sono resi disponibili per insegnar loro un po’ di tecniche operative, nel frattempo vedremo se sarà possibile donare almeno una seconda stazione da poter installare nella sede sopra Cesena.
Se avete quindi materiale da poter dare o se siete interessati a fare anche una semplice offerta per questi “Novice”, contattatemi in privato via email: iz4aks[at]gmail.com o via Skype: IZ4AKS.

mercoledì, ottobre 15, 2008

Questione di polso

Questa mattina, all'alba, ho chiamato in telegrafia per un'ora buona quei disgraziati della spedizione VK9DWX a Willis Island. Risultato? Nessun contatto ed il polso destro dolorante, (oltre ad incazzatura mattutina.... tanto per iniziare bene la giornata).
Per chi come me non è abituato, usare il tasto verticale velocemente e per un po' di tempo è una vera fatica fisica.

Per fortuna oggi ho ricevuto la mail di conferma della spedizione del nuovo tasto orizzontale (Paddle Iambic) che ho da poco comprato.
Un gioiellino vero?


martedì, ottobre 14, 2008

Strani segni

No no, non è un messaggio degli extraterrestri.
Sono semplicemente i miei esercizi di Telegrafia!!!

domenica, ottobre 05, 2008

Video CU2/IZ2LSC

Finalmente ho trovato un pò di tempo (e il pc nuovo) per mettere insieme il video della vacanza "radiantistica" alle Azzorre.

Buona visione!!!

sabato, ottobre 04, 2008

Attivazione lago di Ledro IN3/IZ2LSC/P

Ecco qualche foto dell'attivazione del lago di Ledro (IN3-125), nei pressi di Riva del Garda.
Non molti QSO ma tanto divertimento!








venerdì, ottobre 03, 2008

Telecom 2.0

Belle ehh?!?!

Video Museo delle Telecomunicazioni Aosta

Finalmente l'assicurazione ha approvato la mia pratica relativa alla "fulminazione" del pc ed ha quindi pagato.
Quale miglior modo per collaudare il nuovo PC se non editando un piccolo video?
Bhe... la potenza del nuovo processore AMD Athlon64 X2 5200, della scheda video e i 4 GB di RAM di sentono.


mercoledì, settembre 24, 2008

Au fil des ondes

Sabato 13 settembre io (IZ2LSC) ed altri amici radioamatori della sezione di Saronno (Ivano I2RFJ, Diego IZ2AMV e Giovanni I2OGV) ci siamo recati nei pressi di Aosta per visitare la mostra “Au fil des ondes” istituita per celebrare i 150 di telecomunicazioni in Valle d’Aosta. La mostra fa una carrellata storico-temporale partendo dalle prime intuizioni di Meucci, Bell e Manzetti, fino ad arrivare ai giorni nostri con l’impiego dei transistor. Per uno che come me si occupa di telecomunicazioni per professione è stato veramente piacevole vedere i primi esemplari di telefoni, centrali telefoniche ed autocommutatori elettromeccanici. Certo oggi tutto è stato superato e sostituito dalle nuove tecnologie basate su SoftSwitch e trasporto della voce su IP, ma è veramente affascinante capire ed osservare da dove è partito tutto. Nella mostra si possono ammirare pezzi unici che hanno veramente fatto la storia delle radio e delle telecomunicazioni. Durante la nostra permanenza siamo anche riusciti ad attivare la stazione radioamatoriale con nominativo 1QIVD/P ed a mettere a log qualche collegamento. La propagazione non ci ha assistito, ma ci siamo divertiti comunque. Qua sotto potete vedere qualche mia immagine durante l’attivazione. Un sentito ringraziamento va ad Albino (IX1IMP) che ci ha accompagnati in questa nostra visita, presidente dell’AVAS nonché artefice ed ideatore di questa mostra.





mercoledì, settembre 10, 2008

PC fulminato!


Sono ormai tre settimane che cerco di sopravvivere senza il PC di casa.

Un fulmine durante l'ultimo temporale gli ha dato una bella scossa... e non è più ripartito (scheda madre, scheda video, alimentatore e forse processore abbrustoliti).

Ora sono in attesa che il perito dell'assicurazione completi le sue scartoffie e che il liquidatore mi invii il risarcimento. Dopodiché dovrò provvedere a rimpiazzare il cadavere. Per fortuna i dischi con tutti i dati sono sani e salvi!!!

Per gestire la stazione radioamatoriale ho dovuto recuperare un vecchi portatile che avevo in cantina.... per fortuna anche se un po' troppo lento riesce ancora a fare il suo dovere.


Certo che la lentezza delle assicurazioni... quando devono pagare è impressionante!!!

venerdì, settembre 05, 2008

SLA


Leggo oggi sul corriere l'intervista fatta a Borgonovo, ex attaccante del milan.
Mi vengono i brividi e il pensiero corre subito ed inevitabilmente alla lenta agonia di mio zio Antonio anche lui malato di SLA.
Ero particolarmente legato a mio zio (e lo sono tuttora anche se lui non c'è più). Con lui ho mosso i primi passi nel mondo del lavoro, aiutandolo nella sua piccola azienda di impianti elettrici. E' stata una bella esperienza ed ho imparato tanto, o per lo meno quel che basta per riuscire ad intervenire autonomamente sui "piccoli" problemi elettrici che accadono a casa mia e di amici.
Poi la mia vita professionale è proseguita verso il settore per cui avevo studiato, ma di quel periodo, e di mio zio conservo un bellissimo ricordo.
Ricordo la prima volta quando mi ha parlato della sua possibile malattia, allora non era ancora stata diagnosticata con certezza, le numerose visite, le ricerche su internet, fino ad arrivare al più triste verdetto. Si trattava di Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Per chi non la conosce, la SLA è una malattia degenerativa e progressiva che colpisce il sistema nervoso, in particolare il "motoneurone".
Sostanzialmente inizia una degenerazione per cui piano piano si perde il controllo dei muscoli del corpo.
Di mio zio ricordo la difficoltà nel deglutire, nel parlare e nel sostenere il collo in posizione eretta. Poi la malattia è arrivata ai muscoli respiratori ed è quindi stato costretto a sopravvivere attaccato ad un respiratore automatico. La qualità della vita è estremamente compromessa.
Ricordo quando, nonostante la malattia ormai avanzata, hanno deciso (lui e mi zia) di festeggiare con i parenti un anniversario di nozze (non ricordo ma probabilmente i 20 anni), rinnovando le promesse matrimoniali. Beh, mio zio, ormai costretto a stare a letto definitivamente, non era in grado di leggere la formula ad alta voce davanti al Sacerdote, e allora ha letto mia zia anche la sua parte....e lui acconsentiva accennando un sorriso da dietro la maschera del respiratore.

Ci sono scene che si imprimono nei ricordi come un'impronta nel cemento fresco.
Questo ricordo mi accompagnerà per tutta la vita e quando i miei figli mi chiederanno che cosa vuol dire amare una persona gli racconterò questa storia.
Da li a pochi mesi poi mio zio morì.
Ci sono anche altri momenti di questa vicenda che mi hanno toccato nel profondo, ma preferisco tenerle per me.

Purtroppo contro la SLA non c'e' rimedio. Viene somministrato un farmaco (Riluzolo) che rallenta (forse) il degenerare della malattia, ma tuttora causa e cura non sono state ancora scoperte.
E la ricerca?
Non credo che le grandi compagnie farmaceutiche stia investendo molto nella ricerca, forse perchè è considerata ancora una malattia rara (2 casi ogni 100.000 individui all'anno) e quindi non avrebbero un ritorno dell'investimento fatto in ricerca dalla vendita dei farmaci. Si, questa è la vera tristezza di questa storia.

Ultimamente i media stanno dando un po' più di risalto a questa malattia, forse perchè iniziano ad esserci malati "illustri". Speriamo che questa maggiore visibilità e consapevolezza aiuti a trovare fondi per continuare la ricerca.

Dal sito di Carlo Bruno arriva un po' di speranza. Sul sito potete leggere la sua storia e tutte le difficoltà incontrate per avere dallo Stato Italiano un farmaco che riuscirebbe a bloccare il decorso della malattia. Tale farmaco costa 600 euro al milligrammo.

Intanto ormai da anni devolvo il 5x1000 all'AISLA, sperando di poter dare un futuro migliore a tutti i malati di SLA.


martedì, agosto 12, 2008

Sarà quella del piccolo principe?

E' la seconda volta che nei campi dietro casa fa capolino una volpe.
Quando la vedo muoversi con la sua folta coda elegante mi viene sempre in mente il racconto del mio libro preferito: Il Piccolo Principe.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

Questa volta sono stato pronto con la telecamera per filmare il simpatico evento.


domenica, agosto 10, 2008

Imbiancare con i DNA!

Imbiancare casa è una gran fatica.
Serve principalmente per nascondere i segni del tempo presenti sulle pareti, ma, è anche occasione per far riemergere altri segni forse... dimenticati.
Riordinando il soggiorno, sono venute alla luce alcune reliquie tra cui un CD demo dei DNA, foto e ritagli di giornale.

E allora, per far rivivere anche agli amici che leggono il blog quei momenti di gloria, ho deciso di postare qualche foto, e anche alcuni brani registrati in studio in occasione del primo demo CD dei DNA.

Questa foto presa da un giornale locale risale al 20 Aprile 1999. Eravamo al concorso Sonarlide di Ossona.
La band era composta da:
Marco - Voce
Andrea - Chitarra
Marco - Chitarra
Davide - basso
Andrea (ovvero io) - Batteria


Questo invece sono io durante un concerto .... forse anche qualche anno prima del 1999 (però le foto erano già a colori!!!)


Riascoltando il CD a distanza di quasi 10 anni.... beh si, c'è qualche imprecisione, ma continuo a pensare che eravamo veramente bravi.

Questa è una cover dei Negrita:




Mentre questa è una bellissima canzone di Vasco




E questa era il nostro cavallo di battaglia. Interamente scritta ed arrangiata da noi.
Che ci mancava rispetto ai Negramaro?

Craccare un pacemaker via radio


Una ricerca condotta da alcuni professori delle università di Washington e Massachusetts Amherst ha rilevato un inquietante dettaglio sui pacemaker.
Secondo gli studiosi il software che gestisce questi dispositivi salvavita è vecchio e privo di protezioni, e questo permetterebbe, se dotati della giusta atrezzatura (reperibile ad un costo di circa 1000 dollari) di riprogrammarli (o spegnerli) a distanza via radio.
Sarebbe il caso che i produttori di dispositivi medicali iniziassero ad applicare quelle basilari norme di sicurezza che ormai sono diffusamente inserite nei sistemi informatici e di telecomunicazioni.
Ma chi si prenderà la briga di modificare un software"life-critical" super rodato ed in esercizio da anni, quindi bug-free, con uno nuovo, addossandosi la responsabilità di inserire possibili bug?

Sbaglio o l'attuale Presidente del Consiglio "indossa" un pacemaker?.........

La ricerca è consultabile qua: http://www.secure-medicine.org/icd-study/icd-study.pdf