domenica, marzo 11, 2007

Welcome to the human network

Sono stato all'annuale convegno organizzato da Cisco.
Oltre a fare il punto sulla situazione delle telecomunicazioni in Italia e nel Mondo, si è parlato delle nuove tecnologie emergenti cercando di capire come sarà il nostro modo di comunicare nei prossimi anni. Penso che questo evento sia un buon punto di partenza per portare avanti delle riflessioni personali, per acquisire una certa "vision" di quel che accadrà nell'immediato futuro ed individuare dove le aziende del settore concentreranno i prossimi sforzi ed investimenti.
Sostanzialmente Cisco si concentrerà su due ambiti: il primo rigurda la "Telepresence", ovvero una video conferenza ad alta risoluzione (audio e video) attraverso la quale si avrà la percezione di essere fisicamente davanti al nostro interlocutore. Sarà così possibile comunicare a distanza senza perdere tutta qualla parte di linguaggio non verbale (circa il 63%) presente normalmente in un normale colloquio "fisico". Attraverso questo nuovo strumento tecnologico sarà possibile percepire a distanza ogni particolare del nostro interlocutore, vedere le espressioni del volto, udirne i bisbigli, caratteristiche mancanti nella tradizionale video conferenza, mancanze che a mio avviso ne hanno comportato un bassissimo utilizzo e diffusione.

Il secondo focus è invece stato sul concetto di "Human Network". Human Network è una rete di persone e non di computer. Attraverso il computer si possono creare delle reti fatte di relazioni tra persone, dove i contenuti sono costituiti da ciò che le persone stesse mettono in rete. Una rete umana, una rete utile all'uomo e fatta di uomini.
Concetto tra l'altro già ampiamente utilizzato da Ubuntu, una distribuzione di linux gratuita, creata da una comunità di persone, accessibile ad ogni persona nella propria lingua locale, a prescindere dalle sue abilità. Ogni persona ha la possibilità di modificare liberamente questo software e di metterlo a disposizione della comunità. Ubuntu, deriva da una antica parola africana che significa "Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti".

Si è anche parlato di web 2.0, strettamente legato ai concetti di Human e Social Network, ma di questo ve ne parlerò in un altro post.

Durante il convegno è stato proiettato questo spot. Mi sembra molto ben fatto perchè mette l'accento sugli aspetti umani di un ambiente, di un lavoro, di un modo di vivere considerato da molti impersonale.


1 commento:

Franganghi ha detto...

video molto azzeccato a mio parere: sintetizza il desiderio di crescita di tutti gli uomini sani di mente.

peccato che poi la realtà non sia d'aiuto...